Settore — Industria della Gioielleria
Le tue acque di lavaggio contengono oro e argento che stai pagando per smaltire.
Ogni litro smaltito contiene metallo prezioso. Concentrarlo significa recuperarlo — non perderlo.
Esempio concreto
Stima del risparmio — Industria della Gioielleria
Costo di smaltimento fisso,
ricorrente, impossibile da ridurre.
Volume costante di rifiuti liquidi
da gestire come rifiuto speciale.
Un'oreficeria con 200 L/giorno di acque di lavaggio con 50 mg/L di oro recupera fino a 3,6 g/giorno di oro — €75.000+/anno di valore recuperato, contro un precedente costo di smaltimento.
Come lavoriamo
Il processo Tattika — dall'analisi al risparmio
Prima di consigliare qualsiasi macchina, entriamo in azienda e misuriamo i flussi reali. Il sistema viene progettato sui tuoi dati.
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Analisi dei flussi
Visitiamo l'impianto, misuriamo portata, composizione chimica, temperatura e solidi sospesi di ogni flusso liquido. Ogni litro smaltito oggi è un potenziale risparmio.
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Progetto su misura
Abbiniamo le tecnologie in sequenza in base alle caratteristiche chimico-fisiche dei tuoi reflui. Nessuna soluzione standard: il sistema è dimensionato sui tuoi dati reali.
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Impianto chiavi in mano
Forniamo macchine, P&ID, parte elettrica, tubazioni, installazione e formazione operatori. Un solo interlocutore dall'ordine al collaudo.
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Risultato misurabile
L'acqua recuperata rientra nel ciclo produttivo. Il residuo finale è gestibile a costo quasi zero. Il risparmio sullo smaltimento si misura in euro dal primo mese.
Gli strumenti della soluzione
Tecnologie tipiche per Industria della Gioielleria
Non scegliamo la tecnologia prima di conoscere il problema. Queste sono le serie che utilizziamo più frequentemente per questo settore.
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Evaporatore Serie HP-S
Evaporatore sottovuoto a pompa di calore, ciclo semplice. Capacità da 250 a 5.000 L/giorno. Autonomo, senza fonti termiche esterne.
Domande frequenti
Domande tecniche — Industria della Gioielleria
Sì. Per le soluzioni acide tipiche della gioielleria (acido solforico diluito, acido citrico, acido cloridrico diluito) utilizziamo AISI 316L per le superfici a contatto e rivestimenti PTFE dove necessario. La configurazione materiali è definita dopo l'analisi del refluo specifico.
Il concentrato viene inviato a raffinatori certificati che estraggono i metalli nobili con processi elettrochimici o pirometallurigici. Il raffinatore paga il contenuto metallico, generando un ricavo che contribuisce ulteriormente al ROI dell'impianto.
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