Evaporatori Industriali
a Pompa di Calore
Nessuna fonte termica esterna. Solo energia elettrica. La soluzione più autonoma per il trattamento di acque reflue, emulsioni oleose e reflui industriali fino a 20.000 L/giorno.
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Come funziona la pompa di calore nell'evaporatore
Negli evaporatori a pompa di calore industriali, il ciclo frigorifero viene sfruttato in modo integrato: il calore di condensazione del refrigerante — normalmente disperso nell'ambiente nei refrigeratori tradizionali — viene recuperato e utilizzato per riscaldare il refluo da trattare.
Il processo avviene in quattro fasi:
- Il refluo entra nella camera di evaporazione a pressione ridotta (60–80 mbar): il punto di ebollizione dell'acqua scende a 40–60°C
- Il calore della pompa di calore porta il refluo a ebollizione a bassa temperatura
- Il vapore prodotto viene convogliato al condensatore, dove viene raffreddato e trasformato in distillato pulito
- Il concentrato residuo — con tutti i contaminanti — rappresenta il 3–10% del volume iniziale
Il risultato: riduzione del volume da smaltire del 90–97%, con consumo energetico di soli 0,15–0,25 kWh/litro evaporato.
Quando scegliere un evaporatore a pompa di calore
La tecnologia a pompa di calore è la scelta corretta quando:
- L'azienda non dispone di vapore o acqua calda di scarto da processi produttivi
- Si vuole massima autonomia impiantistica senza dipendere da forniture esterne di energia termica
- I volumi da trattare sono fino a 5.000 L/giorno (Serie HP-S) o fino a 20.000 L/giorno (Serie HP-R MVR)
- Lo spazio disponibile è limitato: configurazione compatta, installabile in box container
- Il refluo è compatibile con temperature di evaporazione sotto i 65°C
Serie HP-S e HP-R: differenze
| Caratteristica | Serie HP-S | Serie HP-R (MVR) |
|---|---|---|
| Tecnologia | Pompa di calore integrata | Recompressione meccanica vapore (MVR) |
| Capacità | 250 – 5.000 L/giorno | 2.000 – 20.000 L/giorno |
| Consumo energetico | 0,15–0,25 kWh/L | 0,06–0,10 kWh/L (–60%) |
| Ideale per | PMI, spazi ridotti, emulsioni oleose | Volumi medi-alti, riduzione costi operativi |
| Fonte energia | Solo elettrica | Solo elettrica |
Consumi energetici e ROI
Il costo energetico è la principale voce operativa di un evaporatore a pompa di calore. Con un'energia elettrica a 0,15 €/kWh:
Rispetto al costo di smaltimento esterno (2–4 €/litro), il risparmio è di oltre il 98% per litro gestito internamente.
Applicazioni industriali
- Emulsioni oleose esauste da officine meccaniche e centri CNC
- Acque di lavaggio da verniciatura, sgrassatura, trattamento superfici
- Soluzioni galvaniche diluite da impianti galvanici
- Acque reflue da industria alimentare e farmaceutica
- Percolati di discarica a bassa concentrazione
- Condense di compressori contaminate da oli
Domande frequenti
Cos'è un evaporatore industriale a pompa di calore?
Un sistema che usa il ciclo frigorifero per produrre calore (per l'evaporazione) e freddo (per la condensazione) senza fonti termiche esterne. Funziona solo con energia elettrica e riduce il volume da smaltire del 90–97%.
Quando conviene rispetto ad altre tecnologie?
Quando non c'è vapore o acqua calda disponibile in azienda. È la soluzione più autonoma e semplice. Per volumi fino a 5.000 L/g (HP-S) o fino a 20.000 L/g con MVR (HP-R).
Quanto consuma in kWh?
Serie HP-S: 0,15–0,25 kWh/litro evaporato. Serie HP-R MVR: 0,06–0,10 kWh/litro (–60% grazie alla recompressione meccanica del vapore).
Quale refluo può trattare?
Emulsioni oleose, acque di lavaggio, soluzioni galvaniche diluite, condense di compressori, acque reflue alimentari e farmaceutiche. Tattika verifica la compatibilità con un'analisi preliminare gratuita del refluo specifico.
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